Automazioni · Padova
Hai un processo che gira su email, allegati e memoria delle persone? Lo trasformo in un flusso che parte da solo, avvisa chi deve sapere e lascia traccia di quello che è successo. Lavoro da remoto con le imprese di Padova e provincia, con prezzo fisso deciso prima e le ore recuperate messe nero su bianco.
Padova cambia mestiere ogni venti chilometri. In città e nella cintura contano studi, uffici e servizi, nell’Alta Padovana pesano le officine, e a sud comincia la campagna. Attorno all’università e al Galileo Visionary District ruotano software e servizi digitali, con i clienti a pochi chilometri. Automatizzare bene richiede di conoscere il gesto che si ripete, prima ancora dello strumento. Settore per settore, ecco da dove comincio di solito da queste parti.
Appuntamenti, moduli firmati e primi contatti entrano nel gestionale mentre la segreteria fa altro. Le scadenze avvisano il professionista giusto, con il fascicolo già aperto e i documenti allegati.
Il disegno che cambia in corsa avvisa da solo chi sta lavorando, e in cartella resta una versione sola. Bolle e documenti di trasporto partono con la commessa giusta, senza ricopiature serali.
I ticket arrivano da email, telefono e chat in una coda sola, con priorità e assegnatario proposti dal sistema. Il report mensile per i clienti a contratto arriva compilato, con il tempo speso per ciascuno.
Ordini e listini per canale entrano una volta sola, e i lotti vicini alla scadenza si segnalano prima. Certificati e bolle viaggiano insieme al carico, non il giorno dopo la consegna.
Tre famiglie di intervento, un interlocutore unico. Costruisco io, niente subappalti.
In uno studio da nove persone ogni cliente nuovo apre lo stesso giro: modulo antiriciclaggio, documenti di identità, mandato firmato, dati da riportare in tre sistemi. Di clienti nuovi ne entrano due o tre a settimana, e la segreteria manda le stesse email a mano ogni volta.
L’intervento: un modulo unico raccoglie dati e allegati, apre la pratica e crea la cartella con i permessi giusti. Quello che manca si richiede da solo, a intervalli che decidi tu, e la richiesta si chiude quando il file arriva.
Chi ti parla di AI di solito ti lascia un elenco di cose che si potrebbero fare. Io comincio contando quante volte a settimana ripeti lo stesso gesto. Quattro passaggi in pochi giorni, e alla fine hai numeri su cui decidere.
Quarantacinque minuti su una settimana tipo di lavoro: chi tocca cosa, quante volte, con quale strumento. Le domande le faccio io.
Rifaccio i tuoi flussi nel mio stack e provo dove l’automazione tiene davvero. Dove non tiene te lo dico subito.
Ogni processo con il suo conto: ore a settimana, costo degli strumenti, ritorno al mese. In ordine di impatto.
Mezz’ora insieme sul report. Scegli tu quali flussi accendere per primi, a prezzo concordato prima.
Si parte contando. Nella call ti chiedo quali operazioni ripeti ogni giorno, quante volte e con quale strumento: da quella lista escono due o tre candidati evidenti, e il report dice quanto vale ciascuno in ore e in euro al mese. Poi scegli tu.
Il conto si fa prima di costruire: ore recuperate a settimana per il costo orario di chi le faceva, meno quello che costano gli strumenti. Nelle PMI padovane che seguo il recupero medio è di sette ore a settimana a persona, con una sessantina di euro al mese di strumenti.
Sì, ed è spesso il primo pezzo che accendo. Un agente risponde su WhatsApp o in casella, conosce listino e disponibilità e passa a una persona solo quello che merita una persona. Le imprese di Padova che lo usano guadagnano soprattutto le sere e i fine settimana.
I flussi e gli accessi sono tuoi, documentati, quindi puoi farli seguire a chiunque. Se preferisci lasciarli a me, la sorveglianza costa un canone che si giustifica con i numeri: se un mese non li fa, si chiude senza penali.
Si aggiorna quel pezzo, e di solito basta mezza giornata. Costruisco i flussi a blocchi separati proprio per questo: cambia il listino e si tocca il blocco del listino, cambia il modo di ricevere gli ordini e si tocca quello.
Contiamo insieme quante volte a settimana ripeti la stessa operazione, e quanto ti costa in ore e in euro. Poi decidi tu.
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