Automazioni · Venezia
Un’automazione fatta bene si riconosce da una cosa sola: qualcosa che facevi ogni giorno smette di chiederti attenzione. Per le imprese di Venezia costruisco workflow, agenti che rispondono e integrazioni fra i sistemi che hai già, con un solo interlocutore tecnico dal primo flusso al collaudo. Prezzo fisso concordato prima, e ogni passaggio lo vedi.
In ogni mestiere si ripete qualcosa di diverso, e da lì dipende che cosa vale la pena far partire da solo. A Venezia il lavoro segue l’acqua. Le fornaci di Murano soffiano pezzi che finiscono nelle gallerie di mezzo mondo. Il marchio Vetro Artistico Murano dice quali sono nati sull’isola. In terraferma il porto muove container e crociere, e sulla Riviera del Brenta si cuciono scarpe per le griffe. Dal centro storico al litorale gli alberghi vivono di stagioni tutte loro. Nelle schede che seguono i quattro settori veneziani su cui intervengo.
Le richieste che arrivano di notte ricevono risposta da un agente che conosce tariffe e disponibilità. Preventivo di gruppo, richiamo dopo due giorni e richiesta di recensione partono quando devono.
L’ordine della galleria entra nel sistema e diventa scheda di lavorazione, con il turno di forno già prenotato. Chi ha comprato riceve la foto del pezzo e la data di spedizione senza chiederle.
Gli ordini dei marchi si normalizzano prima di entrare in produzione, con taglie e colori controllati dal sistema. L’avanzamento lo vede il cliente da un link, quindi il telefono resta libero.
Gli ordini di ritiro entrano da email e portali in una coda sola, con il mezzo proposto dal sistema. Chi ha spedito riceve gli aggiornamenti sul telefono, prima di pensare di chiamare.
Tre famiglie di intervento, un interlocutore unico. Costruisco io, niente subappalti.
In una struttura da diciotto camere e sette persone il preventivo di gruppo lo prepara la reception fra un check-in e l’altro. Il richiamo a chi non ha risposto lo fa chi se lo ricorda, e la richiesta di recensione parte quando c’è tempo. Ogni giorno restano due o tre richieste appese.
L’intervento: il preventivo di gruppo esce da un modulo che conosce tariffe e disponibilità, il richiamo parte dopo due giorni di silenzio e la richiesta di recensione il giorno dopo la partenza. La reception entra solo dove serve una persona.
Chi ti parla di AI di solito ti lascia un elenco di cose che si potrebbero fare. Io comincio contando quante volte a settimana ripeti lo stesso gesto. Quattro passaggi in pochi giorni, e alla fine hai numeri su cui decidere.
Quarantacinque minuti su una settimana tipo di lavoro: chi tocca cosa, quante volte, con quale strumento. Le domande le faccio io.
Rifaccio i tuoi flussi nel mio stack e provo dove l’automazione tiene davvero. Dove non tiene te lo dico subito.
Ogni processo con il suo conto: ore a settimana, costo degli strumenti, ritorno al mese. In ordine di impatto.
Mezz’ora insieme sul report. Scegli tu quali flussi accendere per primi, a prezzo concordato prima.
Dalla call al report passano quattro giorni. Un flusso singolo entra in produzione in una o due settimane, un giro completo di processi in quattro o sei. Si parte dal pezzo che si misura prima, così il resto lo paga il tempo già recuperato.
Quasi sempre gli stessi tre: le richieste che arrivano in casella e vanno classificate, i preventivi che nascono da un listino, i solleciti che nessuno ha voglia di scrivere. Poi ci sono le notifiche interne, che costano poco e tolgono mezze riunioni.
Serve qualcuno che decida le regole, non che programmi. I flussi li costruisco io e ti lascio un pannello dove vedi cosa è passato e cosa si è fermato. Se domani vuoi cambiare un testo o una soglia, lo cambi senza chiamarmi.
Sì, e succede sempre. Mi serve vedere il processo mentre lo fa chi lo fa: mezz’ora di schermo condiviso dice più di una giornata in ufficio. Poi servono gli accessi, e da lì in avanti resta tutto scritto: lavoro così con le imprese di Venezia, in città come in provincia.
Restano dove sono adesso: sui tuoi sistemi, o su server europei intestati a te. Per ogni flusso ti scrivo quali dati passano, in quale strumento e per quanto tempo ci restano; i documenti riservati vanno solo su modelli che non li riusano per allenarsi.
Mezz’ora di schermo condiviso su come lavori adesso, e ti dico quali flussi conviene accendere per primi.
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