Software house · Venezia
TheDrobot è la software house che affianca le PMI di Venezia e provincia: sviluppo software su misura, automazioni e integrazione AI nei processi, con un solo interlocutore tecnico dal preventivo al rilascio. Lavoro da remoto, tu vedi ogni avanzamento e il prezzo lo conosci prima di partire.
Il settore decide che cosa vale la pena costruire, e in che ordine. A Venezia il lavoro segue l’acqua. Le fornaci di Murano soffiano pezzi che finiscono nelle gallerie di mezzo mondo. Il marchio Vetro Artistico Murano dice quali sono nati sull’isola. In terraferma il porto muove container e crociere, e sulla Riviera del Brenta si cuciono scarpe per le griffe. Dal centro storico al litorale gli alberghi vivono di stagioni tutte loro. Nelle schede che seguono i quattro settori veneziani su cui intervengo.
Prenotazioni gestite da agenti AI in quattro lingue, 24 ore su 24: il lead del sabato sera riceve risposta subito, non lunedì mattina quando ha già scelto altro.
Il catalogo di una fornace vive nelle foto e nella memoria dei maestri: schede dei pezzi, misure e prezzi in un archivio solo, e il rivenditore estero ordina da lì senza scrivere una mail.
Modelli, varianti e campionari in un archivio solo, con le schede tecniche generate nella lingua del cliente. La collezione nuova parte senza ribattere i file della precedente.
Bolle e documenti di trasporto letti dall’AI e riversati nel gestionale, senza data entry serale. Il cliente segue il suo carico da un link e smette di telefonare.
Tre famiglie di intervento, un interlocutore unico. Costruisco io, niente subappalti.
Una struttura da ventotto camere, otto persone in organico, riceve richieste su tre canali e in quattro lingue. La reception risponde quando può, di solito il giorno dopo: nel frattempo l’ospite ha già prenotato da un’altra parte.
L’intervento: un agente AI che risponde in pochi minuti su ogni canale, conosce tariffe e disponibilità e passa alla reception solo i casi veri. I preventivi di gruppo escono da un modello, il richiamo parte da solo dopo due giorni di silenzio.
Sull’AI girano molte presentazioni e pochi conti. Io parto dal Check-up: quattro passaggi in pochi giorni, e alla fine hai numeri su cui decidere.
Call di 45 minuti sui tuoi processi reali. Zero pitch: domande, e nove volte su dieci bastano le email a far emergere il collo di bottiglia.
Studio i flussi e preparo mockup funzionanti delle soluzioni, non descrizioni astratte.
Le opportunità quantificate: ore liberate a settimana, costo degli strumenti, impatto economico mensile.
30 minuti insieme sul report. Decidi tu cosa implementare, con prezzo fisso concordato prima.
Dipende dal perimetro. Quanto costa lo sai prima di dire di sì, e da lì non si muove. Una singola automazione sta sotto il costo mensile di un impiegato; per un gestionale intero il numero esce dal Check-up, quando sappiamo cosa serve davvero e cosa si può tagliare.
Sì, ed è quasi sempre la strada giusta. Con le imprese di Venezia si parte dal processo che brucia più ore, di solito preventivi o email: in due o tre settimane è in produzione e si misura. Il resto arriva dopo, pagato dalle ore che quel primo pezzo ha liberato.
Nella maggior parte dei casi sì: leggo e scrivo sui sistemi che hai già, senza buttare via nulla. Dove non esiste un aggancio pulito costruisco un ponte dedicato. Quello che funziona resta al suo posto, anche se non l’ho scritto io.
Io. Niente subappalti e niente passaggi di consegne a un team che non hai mai sentito: parli con la stessa persona che scrive il codice, dalla prima call al rilascio. Se serve una figura in più, lo sai prima che entri.
Si corregge la rotta alla demo successiva, non a fine progetto. Ogni sprint chiude con qualcosa che puoi usare: se una funzione non serve più la togliamo dal piano, e il budget resta quello concordato.
Una call di 45 minuti, zero impegno: esci con almeno un’idea chiara di dove stai perdendo ore ogni settimana.
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