Software house · Mantova
Sono la software house che le PMI mantovane chiamano quando il gestionale comprato anni fa non segue più il lavoro: sviluppo su misura, automazioni e AI dentro i processi, con un solo tecnico che risponde. Lavoro da remoto, il prezzo lo concordiamo prima e ogni avanzamento lo vedi.
Intorno a Castel Goffredo lavora il distretto della calza da donna, uno dei più concentrati d’Europa. Poco più a est ci sono il polo chimico e le filiere del suino e del Grana Padano. Il software da scaffale copre la parte facile e si ferma dove comincia il tuo modo di lavorare. Qui sotto i settori su cui intervengo più spesso in provincia, con un esempio per ciascuno.
Modelli, varianti e campionari in un archivio solo, con le schede tecniche generate nella lingua del cliente. La collezione nuova parte senza ribattere i file della precedente.
Tracciabilità dei lotti dal campo allo scaffale, vendita diretta online senza commissioni ai marketplace. Il riordino parte da solo quando le scorte scendono sotto soglia.
Lotti, schede di sicurezza e certificati di analisi ritrovabili in dieci secondi, anche a distanza di anni. L’audit del cliente smette di essere una settimana persa.
Bolle e documenti di trasporto letti dall’AI e riversati nel gestionale, senza data entry serale. Il cliente segue il suo carico da un link e smette di telefonare.
Tre famiglie di intervento, un interlocutore unico. Costruisco io, niente subappalti.
Un conto terzi da quattordici persone lavora per tre marchi diversi, e ognuno manda gli ordini a modo suo: un file, un portale, una email con la tabella incollata dentro. In produzione arriva quello che qualcuno ha ricopiato, e le taglie sbagliate saltano fuori in imballaggio.
L’intervento: gli ordini dei marchi entrano da un punto solo, il sistema controlla taglie, colori e quantità prima di mandarli in produzione e segnala quello che non torna. L’avanzamento lo vede anche il cliente, senza che nessuno risponda al telefono.
Sull’AI girano molte presentazioni e pochi conti. Io parto dal Check-up: quattro passaggi in pochi giorni, e alla fine hai numeri su cui decidere.
Call di 45 minuti sui tuoi processi reali. Zero pitch: domande, e nove volte su dieci bastano le email a far emergere il collo di bottiglia.
Studio i flussi e preparo mockup funzionanti delle soluzioni, non descrizioni astratte.
Le opportunità quantificate: ore liberate a settimana, costo degli strumenti, impatto economico mensile.
30 minuti insieme sul report. Decidi tu cosa implementare, con prezzo fisso concordato prima.
Dipende dal perimetro. Quanto costa lo sai prima di dire di sì, e da lì non si muove. Una singola automazione sta sotto il costo mensile di un impiegato; per un gestionale intero il numero esce dal Check-up, quando sappiamo cosa serve davvero e cosa si può tagliare.
Sì, ed è quasi sempre la strada giusta. Con le imprese di Mantova si parte dal processo che brucia più ore, di solito preventivi o email: in due o tre settimane è in produzione e si misura. Il resto arriva dopo, pagato dalle ore che quel primo pezzo ha liberato.
Nella maggior parte dei casi sì: leggo e scrivo sui sistemi che hai già, senza buttare via nulla. Dove non esiste un aggancio pulito costruisco un ponte dedicato. Quello che funziona resta al suo posto, anche se non l’ho scritto io.
Io. Niente subappalti e niente passaggi di consegne a un team che non hai mai sentito: parli con la stessa persona che scrive il codice, dalla prima call al rilascio. Se serve una figura in più, lo sai prima che entri.
Si corregge la rotta alla demo successiva, non a fine progetto. Ogni sprint chiude con qualcosa che puoi usare: se una funzione non serve più la togliamo dal piano, e il budget resta quello concordato.
Portami il processo che ti fa perdere più tempo. In 45 minuti ti dico se si automatizza, quanto costa e da dove conviene partire.
Prenota una call