Automazioni e agenti AI
Il prodotto nasce già collegato: contatti che entrano nel CRM da soli, chatbot che qualifica e prenota, avvisi al team quando qualcosa si blocca.
Software house · Italia
Il gestionale comprato anni fa copre la parte facile e si ferma dove comincia il tuo modo di lavorare. Costruisco il pezzo che manca: gestionali, portali, web app e prototipi cuciti sul processo che hai già. L’AI entra dove libera ore che si possono contare. Lavoro da remoto con le PMI italiane, e dal preventivo al rilascio parli con la persona che scrive il codice.
Come software house lavoro con imprese fra i due e i venti dipendenti: officine, studi professionali, distributori, laboratori, agenzie. Aziende in cui il processo lo conosce a memoria una persona, e quando quella persona va in ferie il lavoro rallenta di colpo. Il software su misura serve esattamente li. Toglie dai fogli di calcolo la parte che si ripete uguale, e lascia alle persone quella che richiede giudizio.
La domanda da fare a una software house non è se costruire o comprare. Il punto è quale pezzo del tuo lavoro meriti di essere costruito. Un CRM da catalogo tiene benissimo i contatti e nessuno ha motivo di riscriverlo. Non regge invece la logica con cui tu, e soltanto tu, calcoli un preventivo. Dentro ci sono una distinta, uno storico di prezzi e tre eccezioni che valgono per il cliente di vecchia data. Quel pezzo si costruisce; il resto si compra e si collega.
Si parte da un processo, mai da una tecnologia. Nella prima call di quarantacinque minuti guardo come lavori adesso: chi tocca cosa, con quale strumento, quante volte alla settimana. Ne esce un perimetro piccolo abbastanza da stare in due o tre settimane e utile abbastanza da cambiare una giornata di lavoro.
Quel primo pezzo entra in produzione e si misura sul campo. Il resto arriva dopo, pagato dalle ore che il primo pezzo ha liberato. Funziona al rovescio del progetto da sei mesi, quello che si vede soltanto a lavori finiti. Alla consegna un progetto cosi somiglia a quello che avevi in mente a gennaio, non al lavoro di oggi.
Prima del codice definitivo c’è sempre un prototipo cliccabile. Serve a te per dire che li manca un passaggio quando correggere costa un pomeriggio, invece che a collaudo finito. Le schermate le vedi prima che esistano davvero, e la lista delle correzioni la scriviamo mentre le guardi.
L’intelligenza artificiale entra dove libera ore misurabili. Un allegato che si legge da solo e finisce nei campi giusti. Una scheda prodotto che nasce dai dati tecnici. Una ricerca in linguaggio naturale sull’archivio aziendale. Dove il modello costerebbe più di quanto rende lo dico prima di metterlo nel preventivo, e nel report resta scritto il motivo.
Il codice, alla fine, resta tuo. Repository, credenziali e documentazione passano a te alla consegna, senza clausole di esclusiva. Quasi nessuno cambia fornitore a metà strada. Ma sapere che la porta è aperta cambia il modo in cui si lavora insieme. Io devo meritarmi il progetto successivo, tu non devi difenderti da un vincolo scritto in piccolo.
Un lavoro di sviluppo raramente si esaurisce nel codice. Serve la pagina che lo presenta, i dati per capire se sta funzionando, i contenuti che lo tengono vivo. Ecco tutto quello che copro, con i tempi tipici.
Il prodotto nasce già collegato: contatti che entrano nel CRM da soli, chatbot che qualifica e prenota, avvisi al team quando qualcosa si blocca.
La vetrina che il prodotto merita: landing con animazioni allo scroll, restyling di WordPress esistenti, moduli agganciati al gestionale. Copy compreso.
Il cuore del mestiere: prototipo cliccabile, poi dashboard, accessi, pagamenti e app sugli store. Da due a dieci settimane secondo il perimetro.
Negozio su WooCommerce, Shopify o headless con i numeri veri accanto: margine per prodotto, GA4 lato server, recupero dei carrelli lasciati a metà.
Un prodotto che nessuno trova resta mezzo prodotto: posizionamento su Google e presenza nelle risposte di ChatGPT, Perplexity e AI Overviews.
Caroselli, reel montati, spot di prodotto e avatar parlanti per raccontare quello che hai costruito. Storyboard approvato prima, generazione dopo.
Quando i pezzi diventano tanti: agenti che orchestrano contatti, contenuti e report, l’archivio aziendale interrogabile, un cruscotto per il titolare.
Un ristorante perde prenotazioni al telefono mentre la sala è piena, lascia una fetta di ogni ordine online ai portali e insegue a mano chi non si presenta. RistorantePRO chiude quei tre buchi nello stesso posto: agenda, menù digitale con allergeni e food cost, comande al monitor della cucina, cassa e magazzino.
La parte AI non è un accessorio appiccicato sopra. Un’assistente risponde a ogni ora su WhatsApp, Instagram e Facebook e scrive in agenda da sola. Un agente vocale prende le chiamate, anche cinque insieme, e passa avanti soltanto quelle che meritano una persona.
Il prodotto è mio e paga i suoi server: si apre adesso su ristorantepro.it, ed è il modo più onesto che ho per mostrarti come costruisco.
Tre famiglie di intervento, un interlocutore unico. Costruisco io, niente subappalti.
Il prezzo è fisso e lo conosci prima di iniziare. Come ordine di grandezza: una singola automazione costa meno di un mese di stipendio di un impiegato. Un gestionale intero si dimensiona dopo il Check-up, quando sappiamo cosa serve davvero e soprattutto cosa si può togliere.
Il report del Check-up arriva quattro giorni dopo la call. Il primo pezzo utile entra in produzione in due o tre settimane; un prodotto completo richiede da due a dieci settimane secondo il perimetro. Fra un passaggio e l’altro trovi sempre qualcosa da provare con le mani.
Nella maggior parte dei casi sì. Leggo e scrivo sui sistemi che hai, dal gestionale al CRM al foglio condiviso, e dove non esiste un aggancio pulito costruisco un ponte dedicato. Quello che già funziona resta al suo posto, anche se non l’ho scritto io.
Io, dalla prima call fino al rilascio. Niente subappalti e niente passaggi di consegne verso un gruppo che non hai mai sentito nominare: parli sempre con la stessa persona. Se a un certo punto serve una figura in più, lo sai prima che metta mano al progetto.
Tuo, senza clausole di esclusiva. Repository, credenziali e documentazione passano a te alla consegna. Chi arrivasse dopo di me trova un lavoro leggibile e commentato, non un labirinto costruito apposta per rendere dolorosa la sostituzione.
Da remoto, con imprese in tutta Italia. Call fissate a calendario, avanzamenti visibili a ogni passaggio, tutto messo per iscritto: il sopralluogo rassicura, ma non fa scrivere codice migliore. Dove il progetto lo richiede sul serio, una trasferta si organizza.
Ogni provincia ha una pagina sua, con i settori che la muovono e un intervento tipo del territorio. Online adesso ce ne sono 12, e le altre arrivano con le onde successive.
Descrivimi il lavoro che oggi tieni in piedi a mano, foglio di calcolo per foglio di calcolo. Alla fine della call sai se vale la pena costruirlo e con che ordine di spesa.
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